TUSCANIA LA SPUNTA AL FOTOFINISH CONTRO L’OLIMPIA

agnelli olimpia

Due squadre forti e ambiziose non potevano che mandare in scena un duello a tratti rusticano. La spunta Tuscania al fotofinish, ma non manca l’amaro in bocca per Bergamo che – avanti 2-1 – non è riuscita ad arginare la battistrada. Gran parte del merito però va ai 41 punti dell’opposto Erick Mochalski, fuoriclasse capace di risollevare i suoi e di trascinarli alla conquista dei due punti. Tre set che mostrano quanto i 4 punti di margine a favore della capolista siano soltanto questione di tie-break: alla vigilia erano cinque quelli giocati e vinti da Bergamo uno solo quello di Tuscania. La casellina vittorie-sconfitte in perfetta parità 11-2 è dunque la premessa perché per rompere l’equilibrio servano i dettagli. Dall’una e dall’altra parte. Il testa a testa è tale fin dalla partenza dai blocchi con il primo parziale che lascia un rammarico ai nostri, avanti 21-23 (muro di Valsecchi), con Hoogendoorn che sbaglia il possibile 24, qualche ricezione approssimativa e ai vantaggi viene murato Pierotti. Lo schiacciatore di Fano però è decisivo nel rush finale del secondo set quando, per il pareggio rossoblu, ci vuole un velenosissimo turno al servizio che porta al 22-24, poi Dolfo è bravissimo a chiudere alla seconda palla utile. L’Olimpia, che aveva cominciato meglio il terzo periodo (5-7 8-10) non si scompone nemmeno quando il ritorno della Maury’s Assicurazioni vale il 18-15 interno. Il tutto perché Cargioli, già brillante, mette a terra il pesantissimo punto del 18-18 poi ci pensa Mochalski a regalare il + 2 ad Hoogendoorn e compagni. Lo stesso americano, dopo che un errore dell’olandese aveva annullato il vantaggio, sbaglia e porta l’Olimpia alla palla-set trasformata ancora una volta da Dolfo. La battistrada però vuole evitare un remake della partita d’andata (1-3 in rimonta per la banda Graziosi), alza le sue percentuali e si aggrappa alle sue bocche da fuoco mentre la Caloni Agnelli – nella fase di start – difetta di quella lucidità decisiva nei due precedenti parziali testimoniato dai 10 punti percentuali in attacco a favore dei padroni di casa (52-42). E visto che la stessa cifra corrisponde dai palloni a terra dell’americano Mochalski (con il 54%), il risultato è scontato: la compagine di Montagnani scava un + 5 (14-9) che si allunga a 18-12 e 20-14. Gli orobici si scuotono piazzando un break 0-3 (22-20), che però è soltanto un risveglio tardivo. Ancora il martello statunitense fa la differenza e firma il 6-3 che sembra già orientare il quinto e decisivo periodo, specie perché ancora lui timbra l’8-4 e Calonico stoppa Hoogendoorn per il + 5. Un gap che Bergamo non riesce più a recuperare (nonostante un block di Cargioli su Festi per l’11-8) e si deve arrendere al tie-break per la prima volta in questa stagione. Mercoledì alle 20,30 si torna in campo per il primo di due turni casalinghi: arriva Gioia del Colle mentre sabato, sempre al palasport alla stessa ora, toccherà a Bolzano.

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