SUPERBOWL LENAF – LIONS GRAFFIATI A MORTE DAI GRIZZLIES

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Nella inconsueta cornice del parco divertimenti di Mirabilandia, a divertirsi sono stati solo i Grizzlies Roma. I Lions Bergamo abdicano proprio sul filo di lana di questo esaltante campionato, dopo una stagione perfetta, 10 partite vinte su altrettante disputate, ma si sa che la perfect-season poco conta quando incontri un avversario forte in una gara secca e per giunta in finale. Nel trentennale della nascita dei Lions, in campo c’era un roster giovanissimo, imbottito di ragazzi provenienti da Under 18 e 21, con poca esperienza e che poco hanno vinto fin’ora. I Lions Bergamo in questi anni stanno attuando un radicale ricambio generazionale e le sconfitte fanno parte di questo percorso, come già successo più di 20 anni fa quando a Bolzano contro i Pharaones Milano i bergamaschi persero la loro unica finale prima di quella di sabato, poi da allora solo trionfi. Ricordiamo inoltre che i Grizzlies Roma erano già approdati all’Italian Bowl l’anno scorso perdendo contro i fortissimi Barbari Roma, quest’anno avevano battuto due volte gli Elephants Catania vicecampioni d’Italia di serie A, eliminato gli imbattuti Mastini Verona e si presentavano con la migliore difesa del campionato. Sabato hanno giocato una partita perfetta e hanno meritatamente vinto.

Nel 1° quarto infatti parte subito forte Roma, che gioca un primo drive offensivo da manuale che li porta in pochi secondi a coprire tutto il campo con pass e corse fino a quella personale del Qb Mingoli per la prima segnatura, 0-7. Poi non accade più nulla, le difese prendono possesso del campo e gli attacchi cercano inutilmente la via giusta per la end-zone. Il 2° quarto comincia malissimo per i Lions e per i tanti tifosi al seguito che subiscono una doccia gelata. Il forte runner dei Grizzlies, Viera, si rende protagonista di una corsa funambolica di 65 yard che beffa l’intera difesa orobica fino a segnare il secondo touchdown per i romani, 0-14. L’attacco Lions non ingrana e il Qb bergamasco Carminati si fa intercettare il pallone riconsegnandolo di fatto a Roma in ottima posizione di campo. I Grizzlies tentano di assestare il colpo di grazia, ma per fortuna Malvezzi intercetta a sua volta il pass del Qb avversario e così termina il primo tempo.

Finalmente nel 3° quarto i Lions, che ripartono in attacco, trovano il gioco che potrebbe cambiare la partita, lungo pass di Carminati per Cadè che si ferma ad un soffio dalla end-zone. Ci pensa Andrea Ghislandi a varcare la goal-line con breve corsa e Marone trasforma da un punto per il 7-14. Ma qui purtroppo si ferma l’attacco bergamasco che non riesce più a ragionare, messo costantemente sotto pressione dalla reattiva difesa capitolina. Anzi, al quarto tentativo dell’ennesimo sterile drive offensivo orobico e in bruttissima posizione di campo all’interno delle proprie 10 yard , il calcio di allontanamento viene stoppato e rimbalza nella propria end-zone, il pallone viene ricoperto dai Lions ma questo frutta comunque una safety da due punti per Roma, 7-16. Nell’ultimo quarto saltano gli schemi. Da una parte i Lions Bergamo sono obbligati ad accelerare i tempi per segnare due volte per portare a casa il match, dall’altra i Grizzlies cercano di chiuderlo assestando il touchdown definitivo. Ne risulta un quarto giocato sul filo dei nervi, ma sempre, bisogna dirlo, molto corretto. Succede quindi di tutto, prima Carminati si fa intercettare un bruttissimo lancio, ma il ritornatore si ferma ad una yard dalla segnatura. I romani si complicano la vita provocando un fumble ricoperto dai Lions. E’ l’ultima possibilità per Bergamo di tentare il miracolo ma Carminati subisce ancora un sack dalla difesa avversaria, perde palla e il fumble viene ricoperto dai Grizzlies che con questa ultima zampata chiudono il match e si aggiudicano il titolo di campioni d’Italia.

Nicola Fardello

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