PRESENTATA A PALAZZO FRIZZONI LA 7A EDIZIONE DELLA DIBF EUROCUP

carera DIBF Eurocup basket

Presentata a Palazzo Frizzoni la 7a edizione della DIBF Eurocup di basket non udenti, in programma a Bergamo da mercoledì 25 a sabato 28 novembre. In prima linea le istituzioni locali: «È una manifestazione che regala a Bergamo l’occasione di costruire una vera inclusione sociale – esordisce Maria Carolina Marchesi, assessore cittadino alle Politiche Sociali -. È un orgoglio avere due atlete bergamasche come Sara Canali e Michela Bottini tra le protagoniste». Un appoggio confermato da Denise Nespoli, presidente della IV commissione consiliare, in rappresentanza dell’assessore allo Sport Loredana Poli: «È un evento nella scia del ben noto Manifesto per una Bergamo Accessibile, Attraente e Attrattiva per coinvolgere la società nel suo complesso». La parte operativa è competenza di Bergamo Infrastrutture: «La priorità è la valorizzazione del mondo della disabilità – rimarca il consigliere delegato Milvo Ferrandi -. In calendario ci sono anche gli assoluti di nuoto paralimpico di luglio 2016: la missione è utilizzare gli impianti al servizio della causa». Plauso all’iniziativa dal presidente dell’Unione Sportiva Sordi di Bergamo, Stefano Bottini: «Sono lieto della presenza e della vicinanza di questa città all’Eurocup, che ha consentito una sinergia tra istituzioni e associazioni coinvolte».

La Federazione Sport Sordi Italia è capofila dell’organizzazione: «L’Eurocup è un progetto sportivo, culturale e sociale: 250 atleti in bassa stagione turistica sono comunque un successo – afferma Massimiliano Bucca, team manager e referente basket FSSI -. Il basket di qualità è il fulcro ma non è tutto. I sordi, l’uno per mille della popolazione mondiale, hanno bisogno di opportunità per crescere, non di pietismo. Sui campi di gara l’handicap è abbattuto, o meglio dimenticato». Tommaso Graziosi, direttore tecnico della Nazionale maschile silenziosa, pone l’accento sul successo del movimento tricolore: «Ci siamo appena qualificati agli Europei di Salonicco 2016, un grande risultato che ci ha consentito di onorare la maglia azzurra, come ha fatto per anni un campione come Flavio Carera».

Sul fronte degli organizzatori, il contatto con le Istituzioni è stato curato dal presidente dell’Accademia Allenatori Alessandro Recenti: «Sono rimasto colpito dalla disponibilità dell’amministrazione comunale, di Bergamo Infrastrutture e da Massimo Boffelli dell’Associazione Italiana Cultura Sport che ha cooperato al progetto». Secondo la presidente del comitato Aics provinciale, Mariella Canfarelli, «occorre rimuovere gli ostacoli che non permettono a tanti giovani di fare sport. La prima vittoria l’ha ottenuta la città portando qui l’Eurocup». Spazio al testimonial d’eccezione Flavio Carera: «È un orgoglio fare il padrino di un evento con significati che trascendono l’attività sportiva – sostiene l’ex Azzurro, colonna portante per anni della Virtus Bologna -. Bergamo ha l’opportunità di mostrarsi per la città meravigliosa che è. L’Eurocup e lo sport in genere sono emozioni da esprimere e condividere oltre ogni barriera».

Marco Cadeddu, CEO di Esatour, ha riportato il grande basket silenzioso in Italia: «Collaboriamo con la FSSI dal 2013, l’anno dell’Eurocup di Pesaro. Esperienza ripetuta l’anno dopo con la prima Champions League di volley e nell’estate scorsa a Bologna con i Mondiali di bowling. Per Bergamo abbiamo battuto la concorrenza francese e lituana». «Siamo felici che un grande campione dia il suo supporto – è il parere di Giuseppe Pezzoli, numero uno del Coni provinciale -. Bergamo si conferma città di respiro internazionale in cui lo sport riassume significati di valore preminente». Chiude Luigi Galluzzi, delegato per Bergamo del Comitato Italiano Paralimpico: «Ho praticato il basket per un ventennio con la squadra che adesso si chiama Sbs Bergamo. I nostri atleti paralimpici solo l’anno scorso hanno vinto 79 titoli: spesso si fa fatica a trasmettere i risultati che otteniamo. Ma quello più grande è che le discipline sportive per noi sono linfa vitale».

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