LA LEGA PRO SCENDE IN CAMPO CON IL COMITATO ETICO

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La Sala Buzzati del Corriere della Sera è stata la sede per la presentazione del “Comitato Etico” l’ultimo progetto della Lega Pro targata Gabriele Gravina. Il Comitato è composto da sei elementi (Franco Cirillo, Paola Ferrari, Luigi Curatoli, Salvatore Festa, Domenico Giani e Monsignor Santoro), scelti tra personalità di alto profilo morale che hanno svolto o svolgono tuttora funzioni di prestigio in ambito sportivo, professionale, culturale e religioso, che hanno come caratteristica anche l’assoluta indipendenza rispetto alla Figc, alla Lega Pro e alle società.

A illustrare il progetti ha pesato proprio il numero uno della terza serie nazionale, Gabriele Gravina: “Vogliamo promuovere uno sport di valori e valorizzare gli aspetti di multi dimensionalità del nostra realtà. Oggi ci scontriamo con due aspetti: la cultura della massimizzazione del risultato sportivo da una parte ed economico dall’altra. Vorremmo che chi scelga una o l’altra strada abbia come riferimento un sistema di regole. Vogliamo portare avanti un ‘sistema calcio’ che abbia regole certe, di ispirazione etica perchè l’etica è una precondizione. Dobbiamo allontanare tutto quello che non è rispetto per l’altro: il doping, farmaceutico e amministrativo, la violenza e molti altri aspetti”.

Il calcio è un gioco nobile e per questo deve abbracciare il mondo del fair play – ha aggiunto -. Oggi se ne parla molto perchè è un valore del quale oggi se ne sente il bisogno. L’etica è come l’ossigeno, ci si accorge di quanto è importante quando manca. Come dirigenti abbiamo una responsabilità: non allontanarci dai reali valori dello sport, l’aggregazione e l’associazione, in favore dei valori strettamente economici. Noi riteniamo che nel rispetto delle regole, oltre ai beni materiali, possiamo offrire delle nuove motivazioni e nuovi fini per operare”.

La parola passa poi a Paola Ferrari: “Sono felice di fare parte di questo Comitato e di poter parlare di valori che non passano mai di moda. Credo nella rivoluzione che Gravina vuole portare avanti. La speranza si dà coi valori. I principi che i ragazzi faranno loro li faranno diventare uomini. Dobbiamo stigmatizzare comportamenti sbagliati, ma essere al contempo propositivi e aiutare i ragazzi che commettono degli errori, come ad esempio nel bullismo e cyber bullismo. L’apporto del Comitato Etico sarà importante per dare la sicurezza agli sportivi che ci sia qualcuno che non gira la testa dall’altra parte perchè non è conveniente parlare di una certa cosa”.

Successivamente è stato presentato il torno #iovogliogiocarecalcio…in Lega Pro, vale a dire un campionato di IV° Categoria, strutturato in gare 7 contro 7 da tre tempi da 15 minuti, che vedrà la partecipazione di atleti speciali individuati e organizzati da associazioni e coop sociali partner del progetto.

Fabio Manara 

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