ATLETICA – STAFFETTA DA URLO: MARTA MILANI REGALA A BERGAMO UNA FINALE MONDIALE

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3:29:62, un centesimo più veloci dell’Ucraina per agguantare il sogno di un oro ai Mondiali. A Mosca Marta Milani, ultima atleta bergamasca in gara, insieme alle tre compagne della 4×400 si regala la finalissima della specialità e tiene aperto lo spiraglio per un podio nell’atto finale del tardo pomeriggio di sabato. Un risultato straordinario, ove si consideri che passavano i primi due quartetti di ciascuna delle tre batterie più l’accoppiata di ripescate. Dietro le irraggiungibili statunitensi (3:25:18; Ashley Spencer, Jessica Beard, Joanna Atkins e Francena Mc Corory), allo start delle tranche di qualificazioni, si scatena subito la bagarre. Chiara Bazzoni parte forte in quarta corsia, Marta tiene la posizione (4a) e offre un buon cambio a Maria Benedicta Chigbolu (oro nella specialità ai recenti Giochi del Mediterraneo di Mersin in Turchia). Dal canto suo la “Pantera” cubana Libania Grenot da terza non può fare calcoli sul filo dei ripescaggi: riprende Nataliya Pyhyda dopo averle rimontato quattro metri abbondanti trascinando le azzurre in finale, dove troveranno anche Gran Bretagna, Nigeria, Francia, Russia, Giamaica e Romania.

La Milani, ventiseienne di Monterosso che con Bazzoni, Spacca e la stessa Grenot agli Europei di Barcellona del 2011 stabilì (col quarto posto) il record tricolore della staffetta lunga in 3:25:71, dopo la delusione negli 800 (da ex quattrocentista nell’individuale) ha la possibilità di dare un senso agli sforzi di un’intera stagione, accarezzando la chimera di un successo internazionale: “Chiara ed io siamo prima e seconda frazionista dal 2010, con Maria Benedicta e Libania abbiamo affinato l’intesa e Libania l’abbiamo dovuta convincere. Speriamo che recuperi dallo sforzo di oggi perché abbiamo dovuto insistere per averla con noi: i fatti ci hanno dato ragione, è stata fondamentale. Doman saremo ancora più cattive, dobbiamo ringraziare Enrica Spacca ed Elena Bonfanti, le riserve che si sono allenate con noi”. 17 agosto, 17.45: davanti al televisore, a tifare per la bella atleta dell’Esercito, ennesimo diamante della collezione di Saro Naso, ci saranno idealmente anche un milione e centomila conterranei.

Redazione Atletica

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