ACCADEMIA VAVASSORI: I FRATELLI SCOTUZZI INCONTRANO DJOKOVIC

Senza titolo

Una vittoria a livello under 12, e Novak Djokovic come regalo. Gli Internazionali d’Italia di Roma entrano nel vivo con tutti i protagonisti più attesi. Tra loro, quello che al Foro Italico ha già vinto tre volte, il numero 1 del mondo. Poi, una volta terminato l’evento nella Capitale, il serbo lunedì 18 maggio volerà a Milano, dove ad attenderlo ci saranno due giovanissimi che lo vedono come un punto di riferimento. L’appuntamento è fissato dalle ore 11 in Piazza Città di Lombardia, davanti al nuovo Palazzo della Regione, dove insieme ad altri ragazzi, ci saranno Niccolò e Federico Scotuzzi, rispettivamente classe 2006 e 2004, entrambi di casa all’Accademia Vavassori. Non è fortuna e non è nemmeno un caso. Perché i fratelli bergamaschi si sono meritati questo premio vincendo, con la selezione di Bergamo, l’edizione 2015 della Coppa delle Province regionale. Palleggi, foto e gli autografi di rito: ecco ciò che attende i 14 ragazzi scelti per scambiare qualche colpo col miglior giocatore del mondo. Una giornata che non dimenticheranno facilmente.

Non è un caso, si diceva. E non è un caso nemmeno che due dei protagonisti del successo in coppa siano altrettanti ‘prodotti’ dell’Accademia di Palazzolo sull’Oglio. La realtà creata da Renato Vavassori nel 1992 sta raccogliendo ulteriori frutti di un lavoro che affonda le sue radici in oltre vent’anni di esperienza. E che la Federazione ha voluto premiare di recente con due riconoscimenti che ne certificano la qualità. Qui c’è il Centro periferico di allenamento per under 12 e 14, unico in Lombardia, con la sede centrale di Palazzolo e quella milanese del Saini sotto la guida del maestro Christian Merlato. Qui c’è il centro di riferimento per gli under 16, uno dei quattro sul territorio nazionale. Dove, peraltro, si allena una cinquina di ragazze dell’Accademia che è inserita nel gruppo delle migliori del Paese: Giorgia Pigato, Giulia Rocca, Benedetta Ivaldi, Monica Cappelletti e Francesca Rumi. Cinque promesse che proprio dal lavoro con Luca Ronzoni, altro maestro del team, stanno cercando di costruirsi una carriera da campionesse nel luogo dove hanno imparato a diventare pro molti italiani di vertice. Come quella Francesca Schiavone che resta l’unica azzurra capace di incamerare uno Slam.

Redazione

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